Metti un geologo, un cantante e, al centro, l’ambiente e quello che viene fuori è uno spettacolo e poi un libro firmati da Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni. È dal loro incontro casuale, infatti, che è nata l’idea di comunicare con forza un’emergenza che non può più essere taciuta, quella del cambiamento climatico. Dal sodalizio è nato prima lo spettacolo Fa un pop più caldo, la cui tournée è stata interrotta dalla pandemia. E nell’attesa di tempi migliori, i due si sono dati alla scrittura del libro Un’ora e mezzo per salvare il mondo (Ed. Rai Libri) che snocciola i perché del surriscaldamento globale, tra poesie, versi, dati e numeri della scienza. Evocando Greta Thunberg e, con il conforto delle tesi scientifiche, Tozzi e Baglioni smontano le bufale più diffuse sul surriscaldamento globale e forniscono molti spunti su come rendere le nostre vite più “ecologiche”.
Centocinquanta pagine per convincere i lettori che, per arrestare i danni dei mutamenti climatici, non c’è davvero più tempo, come ci racconta, nell’intervista, Lorenzo Baglioni.

